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FAQ, COVID-19 le domande e le risposte più frequenti

Con la circolare del Ministero della Salute del 30 marzo 2022 è stata abolita la misura della quarantena.

 

Da lunedì 10 gennaio 2022, inoltre, alcune tipologie autorizzate di test antigenici rapidi, NON AUTO-SOMMINISTRATI, sono diventati validi per la diagnosi di malattia covid-19 e, quindi, idonei a definire l’inizio e la fine della malattia. Per questo non è più indispensabile il tampone molecolare di conferma per la diagnosi e la guarigione.

Al fine di ottimizzare la risposta ai numerosi quesiti è possibile consultare le domande più frequenti (FAQ) a seguire.

Per facilitare la ricerca, utilizzare la funzione “cerca” presente nella pagina.

 

Che differenza c’è fra auto-sorveglianza, isolamento e sorveglianza attiva?

L’auto-sorveglianza consiste nell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al SARS-CoV2.

L’isolamento consiste nel separare quanto più possibile le persone affette da COVID-19 da quelle sane, al fine di prevenire la diffusione dell’infezione, durante il periodo di trasmissibilità.

La sorveglianza attiva è una misura durante la quale l'operatore di sanità pubblica contatta quotidianamente un paziente per avere notizie sulle sue condizioni di salute.

 

Chi deve fare il tampone per SARS-CoV2?

Chi ha sintomi sospetti per Covid-19,

chi non è vaccinato e necessita di Greenpass base per l’accesso ad attività e servizi che lo richiedono.

Inoltre, l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare per SARS-CoV-2 è raccomandata per chi, durante il periodo di autosorveglianza manifesti sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-Cov-2.

Se il risultato del tampone è negativo va ripetuto, se ancora sono presenti sintomi, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.

Gli operatori sanitari devono eseguire un test antigenico o molecolare su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un soggetto contagiato.

 

Chi NON deve fare il tampone per SARS-CoV2?

I soggetti che non manifestino sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-Cov-2, pur avendo avuto contatti stretti con persone positive nei 10 giorni di auto-sorveglianza;

i “contatti di contatto”, cioè i soggetti che sono stati a contatto con contatti stretti di un caso confermato. Queste persone non devono essere considerate sospette né sono soggette ad alcuna misura di autosorveglianza. Tuttavia, è consigliabile che osservino comportamenti utili ad evitare la diffusione del contagio.

 

Quali sono le nuove regole per la quarantena?

Con la circolare del Ministero della Salute del 30 marzo 2022 è stata abolita la misura della quarantena che si attua nei confronti di una persona sana quando è stata esposta ad un caso COVID-19, con l’obiettivo di monitorarne i sintomi e assicurare l’identificazione precoce dei casi. A coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al SARS-CoV-2 è applicato il regime dell’autosorveglianza, consistente nell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto.

Se durante il periodo di autosorveglianza si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-Cov-2, è raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare per la rilevazione di SARS-CoV-2. In caso di risultato negativo il test va ripetuto, se i sintomi sono ancora presenti, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.

 

Quanto dura lisolamento?

Per i soggetti positivi, vaccinati con dose booster o vaccinati con ciclo primario completo da meno di 120 giorni o guariti da meno di 120 giorni, l’isolamento dura 7 giorni (calcolati dalla comparsa dei sintomi o se asintomatico dalla data del primo tampone positivo) e si conclude con test negativo (molecolare o antigenico), eseguito all’8° giorno.

Per i soggetti non vaccinati o vaccinati con ciclo primario incompleto o completato da oltre 120 giorni o guariti da oltre 120 giorni, l’isolamento dura 10 giorni (calcolati dalla comparsa dei sintomi o se asintomatico dalla data del primo tampone positivo) e si conclude con test negativo (molecolare o antigenico), eseguito all’11° giorno.

 

Sono un operatore sanitario positivo quanto dura lisolamento?

Anche per gli operatori sanitari l’isolamento ha la stessa durata (vedi sopra).

 

Sono un operatore sanitario e ho avuto un contatto stretto con un caso Covid-19 confermato. Cosa devo fare?

Gli operatori sanitari che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al SARS-CoV-2 devono seguire il regime dell’autosorveglianza, consistente nell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto. Inoltre, devono sottoporsi quotidianamente a un test antigenico o molecolare fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un soggetto contagiato.

 

Cos’è e come si attua lauto-sorveglianza?

L’auto-sorveglianza concede alle persone che siano entrate in contatto stretto con un soggetto positivo al Covid-19, anche conviventi, di non sottostare all’isolamento preventivo e di non entrare in quarantena. È valida soltanto per chi ha completato il ciclo vaccinale primario o è guarito da Covid-19 da meno di quattro mesi, per chi è guarito dal Covid-19 contratto dopo la conclusione del ciclo primario e per chi ha ricevuto la terza dose. Si attua mediante il monitoraggio giornaliero delle condizioni di salute (es. misurazione temperatura corporea, rilievo sintomi sospetti) e l’esecuzione immediata di tampone antigenico o molecolare alla eventuale comparsa di sintomi.

 

Il tampone “fai da te” è valido per la diagnosi o per decretare la fine dell’isolamento?

No, il tampone cosiddetto “auto-somministrato” non ha validità ai fini della diagnosi di malattia Covid-19, né per dichiarare la fine dell’isolamento. Tale test, per i limiti di sensibilità e di specificità, ha esclusivamente valore personale. Si raccomanda l’immediato ricorso al test antigenico o molecolare per chiunque risulti positivo a un tampone auto-somministrato.

 

Tutti i test antigenici sono uguali?

No, si distinguono test antigenici di prima, seconda e terza generazione. I test antigenici di prima generazione sono quelli a lettura diretta, come un test di gravidanza. I test antigenici di seconda e terza generazione necessitano per la lettura di apposita apparecchiatura. I test di terza generazione sono considerati sovrapponibili ai test molecolari.

 

Tutti i test antigenici rapidi NON fai-da-te” sono validi per diagnosi e fine isolamento?

No, solo quelli riconosciuti dalla Unione Europea (https://covid-19-diagnostics.jrc.ec.europa.eu/devices?manufacturer=&text_name=&marking=&rapid_diag=&format=&target_type=&field-1=HSC+common+list+(RAT)&value-1=1&search_method=AND#form_content) ed eseguiti presso gli erogatori autorizzati dalla Regione Liguria.

 

Quali sono gli erogatori autorizzati dalla Regione Liguria?

Gli erogatori autorizzati sono: i medici di medicina generale/pediatri di libera scelta, farmacie aderenti all’accordo, laboratori privati accreditati, sedi ASL (GSAT e drive-through), altri eventuali erogatori autorizzati.

 

Per eseguire il tampone è necessaria la richiesta del medico?

Presso le sedi ASL è necessaria la segnalazione del medico di medicina generale/pediatra di libera scelta sull’apposita piattaforma. Nelle altre sedi è sufficiente presentare il provvedimento inviato dal dipartimento di prevenzione dell’ASL per i casi scolastici oppure l’esito del tampone positivo per accedere al tampone di fine isolamento.

 

In farmacia si può eseguire solo il test per la diagnosi?

No, in seguito all’ordinanza n.2/2022 di Regione Liguria, in farmacia si possono eseguire anche i tamponi di fine isolamento.

 

I tamponi sono sempre gratuiti?

No, i tamponi sono gratuiti soltanto se eseguiti: per l’accesso al posto di lavoro, nei primi 14 giorni successivi alla prima dose di vaccino, presentando l’attestazione di avvenuta vaccinazione.

Per quanto riguarda i tamponi di fine isolamento, a partire dal 1° aprile non sono più gratuiti presso le farmacie e i laboratori privati.

 

è necessario essere a digiuno per eseguire il tampone?

Non occorre il digiuno, ma è prudente, proprio perché il prelievo avviene in gola, presentarsi dopo una colazione o un pasto leggero (per evitare eventuali rigurgiti). è importante anche lavarsi i denti prima del tampone per evitare interferenze tra cibi/bevande e test.

 

È necessario prenotare per sottoporsi al tampone?

Le modalità di accesso (con prenotazione o senza) sono stabilite dai singoli erogatori.

Per quanto riguarda gli erogatori ASL, l’accesso presso il GSAT e il drive-through non è libero. L’utente, segnalato dal medico di medicina generale, viene richiamato dall’ASL che provvederà a dare un appuntamento in una delle sedi dedicate, secondo priorità stabilite.

 

Se sono in isolamento posso uscire per eseguire il test?

È consentito uscire esclusivamente per recarsi ad effettuare il test, osservando rigorosamente le misure di prevenzione del contagio (mascherina FFP2, distanziamento sociale, igiene delle mani, utilizzo mezzo proprio).

 

Come viene comunicato lesito del test al paziente?

Le modalità di comunicazione del test sono stabilite dai singoli erogatori.

Per quanto riguarda gli erogatori ASL, l’esito è consultabile sul portale (https://refertionline.regione.liguria.it/galileo/public/menu.faces), utilizzando i codici forniti al momento dell’esecuzione del tampone.

In ogni caso è importante ai fini del rilascio del certificato di guarigione che il paziente sia in possesso dell’esito in forma cartacea o digitale, che l’esito includa la specifica del tipo di test e che sia registrato dall’erogatore sulla corretta piattaforma.

 

Il medico curante può visualizzare i tamponi antigenici rapidi eseguiti da erogatori non ASL?

Sì, il medico di medicina generale/pediatra di libera scelta può visualizzarli come se fossero eseguiti da ASL.

 

Ho eseguito un test fai da te” risultato positivo e un successivo test molecolare/antigenico risultato negativo. Che faccio?

Se il secondo test è un test molecolare, entro un intervallo di tempo breve, il risultato del test molecolare prevale sul risultato del test antigenico. Se il secondo è un test antigenico ed è stato eseguito dopo brevissimo intervallo, il risultato del primo test potrebbe essere un falso positivo. La presenza o meno di sintomi o di contatti stretti può essere utile a chiarire se si tratta di un falso positivo o se è necessario ripetere il test. Parlane con il tuo medico curante, sarà lui a valutare cosa fare.

 

Ho eseguito un test fai da te” risultato positivo. Come posso fare per vedere riconosciuta la mia malattia e ottenere il Greenpass guarigione?

Il tampone fai-da-te” non è valido per accertare la malattia. È necessario eseguire immediatamente un tampone antigenico rapido o molecolare presso un erogatore autorizzato.

L’unica eccezione alla normativa è stata introdotta dal DL n.5 del 4-2-2022, che prevede l’uso del tampone auto-somministrato alla comparsa dei sintomi negli studenti delle scuole dell’infanzia, primaria o secondaria che si trovano in attività didattica in presenza poiché il numero di positivi individuati in classe è inferiore al target previsto per la sospensione; in tal caso, è l’esito negativo di un tampone autosomministrato può essere attestato tramite autocertificazione.

 

Ho eseguito un test fai da te” risultato positivo, ma non ho potuto eseguire tampone antigenico rapido/molecolare di convalida. Come posso fare per vedere riconosciuta la mia malattia e ottenere il Greenpass guarigione?

Al momento attuale, le disposizioni ministeriali non consentono l'utilizzo dei test auto-somministrati per la documentazione dell'avvenuta infezione da SARS-CoV2 e la conseguente emissione del certificato di guarigione. Neanche il test sierologico può essere utile in quanto non è ancora considerato sufficientemente affidabile per ragioni di possibile cross-reattività con differenti patogeni affini, quali altri coronavirus umani (il rilevamento degli anticorpi potrebbe non essere specifico della infezione da SARS-CoV-2).

 

Ho eseguito un test antigenico rapido in farmacia/laboratorio, ma non ho la conferma con test molecolare. Come posso fare per vedere riconosciuta la mia malattia e ottenere il Greenpass guarigione?

Se la data del test non è antecedente al 20 dicembre 2021, grazie all’ordinanza n.1/2022 della Regione Liguria, può essere considerato valido e utilizzato per emettere il certificato di guarigione (a cui consegue il relativo Greenpass), previo inserimento nel sistema informativo regionale.

 

Ho fatto un test antigenico rapido/molecolare a cui sono risultato positivo, ma non ho fatto il test di fine isolamento. Come posso fare per vedere riconosciuta la mia malattia e ottenere il Greenpass guarigione?

Se sono trascorsi 21 giorni e sei asintomatico da almeno 7 giorni, non c’è necessità di test per dichiarare la fine dell’isolamento. Rivolgiti al tuo medico curante per l’emissione del certificato di guarigione.

Se sono trascorsi meno di 21 giorni, puoi eseguire un test molecolare o anche antigenico rapido presso uno degli erogatori autorizzati sulla base del quale sarà emesso il certificato di guarigione da parte del tuo medico curante.

 

Ho eseguito un test antigenico rapido in farmacia/laboratorio che dimostra la mia negativizzazione, ma il mio medico non riesce ad emettere il certificato di guarigione. Come posso fare per vedere riconosciuta la mia malattia e ottenere il Greenpass guarigione?

È possibile che l’esito del test non sia stato inserito dall’erogatore nel sistema informativo. È necessario, quindi, accertarsi che l’erogatore del test (o al limite il medico curante, dietro presentazione di adeguata documentazione) inserisca l’esito del test nel sistema. Ciò vale in particolare per i test eseguiti tra il 20 dicembre e il 10 gennaio 2022, data dell’entrata in vigore dell’ordinanza n.1/2022 di Regione Liguria.

 

Ho eseguito un test antigenico rapido in pronto soccorso, come posso avere riconosciuta la mia malattia?

È necessario inviare l’esito del test allegato/incluso al verbale di PS al medico curante per l’inserimento nel sistema informativo. Importante è che sia indicato nel referto anche il tipo di test.

 

Ho eseguito test antigenico rapido fuori Regione, ma sono residente in Liguria. Tale test è valido nella mia regione di residenza?

I test antigenici effettuati dai cittadini liguri fuori regione, se eseguiti presso erogatori autorizzati, sono validi. I risultati devono essere tempestivamente comunicati dagli interessati al proprio medico curante, fornendo le informazioni necessarie per l’inserimento nel sistema informativo e il conseguente riconoscimento della malattia.

Se il test non è antecedente al 20 dicembre 2021, grazie all’ordinanza n.1/2022 della Regione Liguria, può essere considerato valido e utilizzato anche per emettere il certificato di guarigione (a cui consegue il relativo Greenpass).

 

Ho contratto il Covid-19 all’estero, posso avere il certificato di guarigione e il relativo Greenpass in Italia?

I soggetti che hanno contratto il Covid-19 all’estero, ma sono residenti in Italia e iscritti al Sistema Sanitario Regionale, possono richiedere il certificato di guarigione al proprio medico di medicina generale/pediatra di libera scelta presentando il certificato di guarigione rilasciato nel Paese estero o, in sua assenza, i referti dei tamponi (positivo e negativo) eseguiti all’estero.

I soggetti che hanno contratto il Covid-19 all’estero, ma NON sono residenti in Italia e/o NON sono iscritti al Sistema Sanitario Regionale, possono richiedere il certificato di guarigione scrivendo a greenpass@asl5.liguria.it (vedi istruzioni alla pagina Certificazioni Verdi Covid-19).

 

Sono un operatore sanitario a chi devo rivolgermi per i test?

Per gli operatori sanitari di ASL5 il primo riferimento per l’esecuzione del test è il Servizio di Medicina Preventiva. Gli operatori sanitari non in servizio presso ASL5 possono far riferimento al medico competente dell’azienda di appartenenza o seguire il percorso ordinario non riservato ai sanitari.

 

Sono sintomatico, ma il test antigenico rapido/molecolare è negativo. Che faccio?

In presenza di sintomi e comunque in caso di forte sospetto (es. contatto stretto con caso confermato), si raccomanda di parlarne col proprio medico curante per stabilire se ripetere il test e quale tipo.

 

Data lelevata circolazione del virus, è necessario eseguire un tampone per SARS-CoV2 prima di effettuare la vaccinazione?

No, se in assenza di sintomi o contatti stretti recenti con casi Covid-19 confermati. Tuttavia, l’eventuale vaccinazione in corso di positività non comporta particolari rischi e non interferisce con l’effetto del vaccino.

 

Sono positivo, asintomatico. Posso vaccinarmi?

No, i soggetti positivi non possono lasciare il proprio domicilio se non per l’esecuzione del test di fine isolamento. Inoltre, in base alle disposizioni attuali, non possono sottoporsi alla dose booster prima di 120 giorni dalla data del tampone positivo e al ciclo primario prima di 3 mesi.

 

Sono in auto-sorveglianza per un contatto con un positivo. Posso vaccinarmi?

No, bisogna attendere la fine del periodo di autosorveglianza (10 giorni dall’ultimo contatto stretto con un positivo). Si raccomanda, nel caso, di disdire la seduta vaccinale già prenotata e di riprogrammarla al termine del periodo di autosorveglianza.

 

Sono appena rientrato dallestero e ho lappuntamento per la vaccinazione. Posso vaccinarmi?

I soggetti provenienti da un paese straniero possono accedere alle sedi vaccinali, solo dopo aver ottemperato alle restrizioni (quarantena, tampone) previste per il paese di provenienza.

 

Ho contratto il Covid-19 in prossimità dellappuntamento per la prima dose. Posso vaccinarmi?

No, sulla base delle attuali disposizioni del Ministero della Salute, è necessario che trascorrano 90 giorni dalla data del tampone positivo. Si raccomanda di disdire la prenotazione.

 

Ho contratto il Covid-19 in prossimità dellappuntamento per la terza dose. Posso vaccinarmi?

No, sulla base delle attuali disposizioni del Ministero della Salute, è necessario che trascorrano 120 giorni dalla data del tampone positivo. Si raccomanda di disdire la prenotazione.

 

Ho contratto il Covid-19 dopo la prima dose. Quando posso fare la seconda dose?

Sulla base delle attuali disposizioni del Ministero della Salute, per chi ha contratto il COVID-19 meno di 14 giorni dopo la prima dose, è indicato completare il ciclo vaccinale con una seconda dose da effettuare entro sei mesi (180 giorni) dalla documentata infezione (data del primo test molecolare positivo). Parlane con il tuo medico per identificare il momento più opportuno. Per chi ha contratto il COVID-19 oltre 14 giorni dopo la prima dose, la schedula vaccinale è da intendersi completata in quanto l’infezione stessa è da considerarsi equivalente alla somministrazione della seconda dose. L’eventuale somministrazione di una seconda dose non è comunque controindicata.

 

Ho effettuato il ciclo primario con il vaccino Pfizer. Mi viene proposto il vaccino Moderna per la terza dose. è equivalente?

Come riportato dalle Circolari Ministeriali n. 0041416 del 14/09/2021, n. 45886 del 8/10/2021, n. 0051396 del 11/11/2021 e n.0053312 del 22/11/2021 le dosi addizionali (per soggetti con immunodepressione di grado moderato o grave) e le dosi di richiamo o booster” della vaccinazione anti-Covid-19 possono essere effettuate con un vaccino a mRNA (Comirnaty di Pfizer-Biontech o spikevax di Moderna), indipendentemente da quello precedentemente utilizzato.

I due vaccini sono considerati interscambiabili, in quanto presentano caratteristiche equivalenti:

  • sono entrambi vaccini a mRNA e, come tali, agiscono con il medesimo meccanismo d’azione
  • sono autorizzati per l’impiego in soggetti che abbiano più di 12 anni
  • hanno un’efficacia elevata, lievemente superiore per Moderna (95%) rispetto a Pfizer (94%)
  • sono ben tollerati
  • contengono entrambi glicole polietilenico (PEG) come eccipiente.

Moderna, in particolare, contiene una concentrazione di molecole di mRNA per ml lievemente superiore, caratteristica che, insieme all’intervallo di somministrazione di 28 giorni anziché 21 giorni per il ciclo primario, ne determina l’efficacia lievemente maggiore e l’utilizzo di metà dose per il richiamo o booster”. Le dosi addizionali invece mantengono inalterata la dose di vaccino Moderna in ragione della immunodepressione dei soggetti interessati.

 

Ho effettuato il ciclo primario eterologo con il vaccino AstraZeneca (I dose) e il vaccino Pfizer (II dose). Mi viene proposto il vaccino Moderna per la terza dose. Ci sono problemi di efficacia e/o sicurezza?

EMA e ECDC hanno dichiarato che è possibile utilizzare la vaccinazione eterologa, alternando vaccini mRna a vaccini a vettore virale (es. Astrazeneca o Janseen) o anche due vaccini mRna diversi (es. Pfizer e Moderna), sulla base di studi che evidenziano come la combinazione di vaccini a vettore virale e vaccini a mRNA produca buoni livelli di anticorpi contro il virus SARS-CoV-2 e una risposta delle cellule T più elevata rispetto all'utilizzo dello stesso vaccino (vaccinazione omologa) e questo sia in regime primario che di richiamo, con una tolleranza generalmente buona.

 

Ho il Greenpass vaccinazione” (ciclo primario) in scadenza, ho eseguito un tampone fai-da-te” risultato positivo. Posso fare la terza dose per rinnovare il Greenpass?

Sulla base delle attuali disposizioni del Ministero della Salute, è necessario che trascorrano almeno 120 giorni dall’infezione. Se non è possibile riconoscere l'infezione a causa di un test non valido, non si può comunque negarla, soprattutto in presenza di sintomi e/o di contatti stretti. Pertanto, si raccomanda di confermare immediatamente con un test valido, eventuali positività a test auto-somministrati.

 

Ho contratto il Covid-19 e sono stato ricoverato in ospedale. Come posso avere il certificato di guarigione?

In caso di ricovero ospedaliero e di dimissione successiva a guarigione (clinica e virologica), il certificato di guarigione viene emesso dall’ospedale. Nel caso di ricovero presso il Presidio Ospedaliero ASL 5 è possibile richiederlo al momento della dimissione o anche successivamente, inviando una mail a direzione.medica@asl5.liguria.it

 

Ho contratto il Covid-19 e sono stato ricoverato in ospedale in unaltra regione. Come posso avere il certificato di guarigione?

Si consiglia di rivolgersi all’ospedale di ricovero per informazioni in merito alla procedura da seguire.


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