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GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’INFERMIERE

LE PAROLE DELL’OPI DI LA SPEZIA

 

Un nuovo 12 maggio, ed una nuova Giornata Internazionale dell’Infermiere, nel ricordo della nascita della prima infermiera ‘’moderna’’, la britannica (nata a Firenze) Florence Nightingaleche due secoli fa affermò: “Il primo requisito di un ospedale dovrebbe essere quello di non far del male ai propri pazienti.”


Anche in questa occasione, il pensiero è ai novanta colleghi che sono morti, in Italia, dopo essersi ammalati di Covid19 in servizio; ed a tutte le famiglie che hanno sofferto per questa malattia che ancora è presente e che non va dimenticata nella sua complessità non solo sanitaria, ma anche sociale.


Oggi i festeggiamenti sono un po’ oscurati dalla constatazione che, nonostante il Covid, ancora poco si è fatto, a livello nazionale, per superare una situazione che vede, in tutta Italia, un numero sempre inferiore di infermieri, rispetto a quelli che servirebbero: secondo la FNOPI , la Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, mancano circa 65000 professionisti e, come ricorda ICN (International Council of Nursing) ‘’senza Infermieri non c’è futuro’’, poiché si ripropongono in pieno le situazioni indicate dalla Nightingale.


Assenze con ricadute sulle attività ospedaliere e territoriali, naturalmente.
Pochi giorni fa si è svolto a Genova l’atteso concorso regionale ligure per infermieri e questo ci fa ben sperare sulla possibilità dell’ inserimento di nuovi colleghi nella nostra Sanità.


Da anni si cerca di seguire al meglio quella popolazione fragile che potrebbe essere assistita a casa: la Legge 77/2020, quella che prevede quasi novemila Infermieri di Famiglia e Comunità, molto validi in questa utile prospettiva, è applicata con fatica perché i numeri sono carenti, in generale, e trovare questi professionisti è sempre più complicato.


Noi vorremmo che, oltre a definizioni anche fuori luogo (come quella di ‘’eroi’’, quando si tratta di professionisti sanitari che da sempre svolgono un ruolo attivo in ogni situazione e giornata - o notte - dell’anno, festivi compresi) venissero affrontate le questioni aperte che limitano oggi la professione: limiti che non invitano i giovani a scegliere questo percorso di studi, e che sottraggono anche le opportunità per i cittadini di essere maggiormente tutelati in un ‘’sistema Salute’’ complesso. Il riferimento è ad un effettivo riconoscimento (negli accordi contrattuali nazionali) delle responsabilità professionali, del disagio, dei rischi e delle specializzazioni infermieristiche che da anni esistono ‘’sul campo’’ (ed in Università, con i Master di 1° e 2° livello), ma che nontrovano riscontri reali nei contratti di lavoro, né pubblici né privati.


Da parte nostra, come Ordine professionale che - in quanto tale - ha un ruolo attivo anche verso la cittadinanza, in questa giornata del 12 maggio svolgeremo alla Spezia, in accordo con i Dirigenti degli Istituti Scolastici cittadini ‘’Chiodo’’ ed ‘’Einaudi’’, una sessione di educazione sanitaria (attività prevista nel nostro profilo , il DM 739 del 1994) tesa alla prevenzione di alcuni comportamenti a rischio, che possono compromettere lo stato di benessere.


Gli Infermieri curano la prevenzione, e la considerano sempre, e da sempre, una priorità.
Mentre ai Colleghi iscritti offriamo, attraverso la nostra Piattaforma FAD, due eventi accreditati nel sistema nazionale di Educazione Continua in Medicina (ECM), per il quale siamo appena stati confermati provider standard, per un totale di 34 crediti formativi, che possono essere effettuati seguendo le indicazioni a questo link: https://opispezia.salavirtuale.com/

 


Buon 12 maggio a tutti dall’OPI della provincia della Spezia.

 


www.opilaspezia.it                                                   twitter: @opilaspezia

 


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