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Guida al ricovero

L'assistenza sanitaria ospedaliera è gratuita per i cittadini italiani e stranieri iscritti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Per i cittadini dell'Unione Europea si applica la vigente normativa. Ai cittadini stranieri non in regola con le norme relative all'ingresso e al soggiorno è garantita l'assistenza limitatamente a prestazioni urgenti ed essenziali.

L'Azienda garantisce il ricovero in Ospedale per effettuare diagnosi, interventi o terapie complesse non erogabili a domicilio o in strutture ambulatoriali. La durata della degenza è quella necessaria per il tipo di patologia e di cura: per più giorni (cosiddetto ricovero ordinario), oppure per un giorno (in regime di day hospital, day surgery, one day surgery).

Il ricovero può avvenire in regime:
  • urgente: attraverso il servizio pronto soccorso o punto di primo intervento
  • programmato: attraverso la proposta del medico curante (medico di medicina generale, pediatra di libera scelta), medico specialista del SSN e la successiva presa in carico da parte del medico ospedaliero.

Ricovero urgente proveniente dal pronto soccorso

Il cittadino che si rivolge al Pronto Soccorso viene valutato da personale opportunamente formato che utilizza la metodologia del "triage" per stabilire la priorità di accesso alle cure sulla base di protocolli predefiniti.

Le priorità di accesso sono espresse mediante l'attribuzione di un codice colore:

  • Rosso: paziente molto critico; priorità massima; accesso immediato alle cure
  • Giallo: paziente in potenziale pericolo di vita; priorità alta
  • Verde: paziente che necessita di una prestazione medica che può essere differibile, senza compromissione delle funzioni vitali; priorità bassa.
  • Bianco: paziente non urgente, accesso in PS inappropriato

Nel caso di paziente in età pediatrica, è stato concordato un protocollo specifico di "Triage".

Al termine del processo valutativo e/o terapeutico svolto in Pronto Soccorso il paziente viene dimesso o ricoverato nel reparto di competenza. Sono gratuite le cure per i codici rossi, gialli e verdi. Il pagamento del ticket viene richiesto solo per i codici bianchi. Non è richiesto il pagamento di ticket alle persone esenti per età, reddito, patologia, invalidità.

Documenti necessari

Al momento del ricovero sono necessari i seguenti documenti:
  • Nel caso di cittadini italiani
    • documento di riconoscimento
    • tessera sanitaria di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale
    • codice fiscale
  • Nel caso di cittadini stranieri
    • documento di riconoscimento
    • permesso di soggiorno
    • tessera sanitaria di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale o STP, in alternativa gli estremi della polizza assicurativa che garantisca la copertura della spesa sanitaria.
      Nel caso di cittadini stranieri irregolari ed in assenza di documento di riconoscimento, occorre acquisire le generalità dell'assistito.
  • Nel caso di cittadini comunitari o di un paese che ha stipulato con l'Italia un accordo bilaterale
    • documento di riconoscimento
    • tessera europea di assicurazione malattia
    • attestato di diritto per i cittadini provenienti da Paesi con cui l'Italia ha stipulato convenzioni bilaterali
    • in alternativa gli estremi della polizza assicurativa che garantisca la copertura della spesa sanitaria.

Accoglienza

All'arrivo in ospedale il paziente è accolto dal caposala o da un infermiere, che lo accompagneranno nella camera di degenza e gli indicheranno i servizi esistenti. Il personale informa il degente delle indagini diagnostiche e/o dei trattamenti terapeutici già programmati.

Cosa portare in caso di ricovero

  • pantofole, camicia da notte o pigiama, vestaglia, asciugamani, oggetti da toilette, fazzoletti, ecc.
  • tutto ciò che può essere utile per occupare il tempo libero, purché non arrechi disturbo agli altri ospiti dell'ospedale.
È consigliato ridurre comunque il bagaglio all'indispensabile. È importante che il paziente comunichi ai medici notizie relative ai farmaci che prende abitualmente.

Cosa non portare in caso di ricovero

  • oggetti preziosi o grosse somme di denaro (l'azienda non è responsabile di eventuali furti a danno del paziente); durante la degenza è infatti sufficiente che il paziente abbia a disposizione il solo denaro necessario per l'acquisto di giornali, riviste od oggetti di uso corrente
  • bevande alcoliche.

Nei reparti di degenza è indicato l'orario che i medici dedicano per dare informazioni. Il degente ha diritto ad essere informato su tutte le indagini, trattamenti e problemi inerenti il ricovero. Tutto il personale è obbligato al segreto professionale.

Dimissione

In regime di degenza ordinaria le dimissioni di norma vengono effettuate nel primo pomeriggio, dopo la chiusura delle attività assistenziali del mattino.
La dimissione nel ricovero diurno di tipo diagnostico, terapeutico, riabilitativo avviene alla chiusura di ogni ciclo e comunque entro le h 20.00. Per la one-day surgery, la dimissione deve avvenire nella mattinata successiva al giorno di ricovero.

Informazione al paziente, familiare o care-giver circa la dimissione

Il medico di reparto, dopo aver redatto la lettera di dimissione, dovrà provvedere ad informare il paziente stesso e/o i parenti relativamente alla diagnosi di dimissione, alla terapia da effettuare a domicilio e ad eventuali controlli di follow-up . Dovrà inoltre comunicare ai familiari l'ora e la modalità della dimissione stessa, l'iter per il ritiro della cartella clinica ed eventuali lastre radiologiche.

Tipologie di dimissione:

  • Dimissione ordinaria al domicilio
    Si tratta della modalità più frequentemente utilizzata sia in degenza ordinaria che nei ricoveri diurni.
  • Trasferimento ad altro ospedale pubblico o privato per acuti
    Tale modalità viene utilizzata nel caso in cui il paziente necessiti di cure presso Strutture specialistiche non presenti in Azienda. Sarà compito del Medico prendere accordi con la struttura individuata per il trasferimento del paziente. Il paziente dovrà essere trasferito in ambulanza, accompagnato dal personale sanitario (trasporto protetto).
  • Dimissione volontaria (anche per il DH)
    Tale modalità, utilizzata sia per la degenza ordinaria che diurna, si effettua quando il paziente (o tutore/familiare avente diritto nei casi previsti) esprime la volontà di essere dimesso contro il parere dei sanitari. Il Medico, dopo aver edotto il paziente in maniera adeguata sui rischi cui incorre autodimettendosi, completerà la cartella clinica trascrivendo sul diario clinico la motivazione della autodimissione del paziente, specificando data ed orario. Il paziente dovrà compilare e firmare l'apposito spazio della cartella clinica, controfirmato dal medico presente al momento della dimissione.
  • Dimissione ordinaria presso Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA)
    Tale modalità è utilizzata per il ricovero temporaneo del paziente presso una RSA convenzionata. Tale ricovero presso RSA ha di norma la durata di 30 giorni e prevede una quota di partecipazione dell’utente. La richiesta di trasferimento presso RSA, compilata dal Medico di reparto, viene inviata anticipatamente (almeno 5 giorni prima della dimissione) al Direttore della S.C. Strutture degenziali non ospedaliere a gestione diretta. Il paziente viene quindi valutato dal geriatra del Distretto e, al momento della dimissione dal Reparto, trasferito direttamente in ambulanza alla RSA individuata. In mancanza di disponibilità immediata del posto in RSA, potrà essere prevista la dimissione dal reparto ed il rientro temporaneo al domicilio e, successivamente, l’inserimento in RSA.
  • Dimissione presso Cure intermedie residenziali (presidio di Levanto)
    Alla dimissione ospedaliera le condizioni cliniche del paziente possono ancora richiedere un periodo di stabilizzazione e di assistenza medico-infermieristica. In questo caso il Medico del Reparto, consultatosi con il Medico del Distretto, predispone il trasferimento diretto in ambulanza presso Il reparto di Cure Intermedie c/o il presidio S. Nicolò di levanto La degenza ha di norma una durata di 20-60 giorni (in base alla situazione clinica) ed è a carico della A.S.L.
  • Trasferimento ad altro Istituto Pubblico o Privato convenzionato per riabilitazione
    Tale modalità si utilizzerà per il trasferimento del paziente presso le strutture riabilitative (ad esempio RSA prima fascia aziendale e convenzionate) e specificamente per i pazienti che devono essere trasferiti alla Fondazione Don Gnocchi presso lo Stabilimento "San Bartolomeo" di Sarzana. Il paziente dovrà essere trasferito tramite ambulanza.
  • Dimissione protetta socio-sanitaria
    Qualora il Medico di reparto ravvisi una situazione di possibile difficoltà nella gestione a domicilio del paziente che pregiudichi una dimissione ordinaria (vedi sopra), viene attivata questa modalità che prevede la elaborazione di un progetto assistenziale domiciliare individualizzato da parte del Distretto Sociosanitario (Medico ed assistente sociale) e successivamente la dimissione a domicilio.
  • Dimissione ordinaria con attivazione del Servizio di cure infermieristiche domiciliari
    Tale modalità è utilizzata nei casi in cui le condizioni cliniche del paziente necessitino di cure infermieristiche a domicilio; in tal caso il Caposala/Coordinatore infermieristico del Reparto di degenza attiverà, almeno 24 ore prima della dimissione; il Servizio Cure Domiciliari del Distretto di residenza che provvederà a gestire le cure infermieristiche a domicilio, in collaborazione con il Medico curante del paziente.

Consegna e prescrizione farmaci all'atto della dimissione

Alla dimissione del paziente il medico dovrà provvedere alla consegna dei farmaci per il primo ciclo terapeutico domiciliare. Tale distribuzione dovrà essere effettuata con l'utilizzo di farmaci presenti nel prontuario terapeutico aziendale (PTA).
Laddove non sia effettuabile la distribuzione dei farmaci (es. in orario di chiusura della Farmacia ospedaliera), il medico dimettente dovrà effettuare la prescrizione della terapia su ricettario del Servizio Sanitario Nazionale.