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un benvenuto alla piccola Caterina

8 marzo, L’ASL 5 festeggia la festa delle donne con un felice evento che valorizza la professionalità del personale

Caterina e i genitori

un  benvenuto alla piccola Caterina
tanti auguri a mamma Arianna e papà Stefano

Conferenza Stampa

8 marzo 2013, Sala Riunioni SC Ostetricia e Ginecologia – La Spezia

 

Sig.ra Arianna Ricco

Dott.ssa Decia Carlucci, Direttore P.O. del Levante Ligure

Dott. Gianfranco Mazzotta, Direttore SC Cardiologia e UTIC

Dott. ssa Cinzia Sani, Direttore SC Anestesia e Rianimazione

Dott. Eugenio Oreste Volpi, Direttore SC Ostetricia e Ginecologia

Dott.ssa Maria Teresa Stretti, Dirigente Medico SC Pediatria e Neonatologia

 

Dichiarazione della sig.ra Arianna Ricco

Sin da bambina mi è stata diagnostica una Cardiomiopatia Ipertrofica. Sono sempre stata seguita dal Reparto di Cardiologia dell’Ospedale S. Andrea della Spezia. Nell'estate del 2009, ho fatto una visita con il dr. Gianfranco Mazzotta. Mazzotta, che era da poco il Primario di Cardiologia, approfondì il caso clinico, analizzando gli esami ai quali ero stata sottoposta negli anni (sono tutti conservati ed archiviati). Da qui la diagnosi che ero affetta da sindrome da "mancato compattamento" del ventricolo sinistro (malattia non nota negli anni '80, che fu possibile diagnosticare correttamente, rivedendo i vecchi ecocardiogrammi, quando fu conosciuta alla fine degli anni '90), e che tale sindrome si era evoluta (gradualmente) a gravissima cardiomiopatia dilatativa ed a gravissima insufficienza cardiaca. Fu allora che Mazzotta mi inviò alla S.C. “Insufficienza Cardiaca e Trapianti dell'Ospedale Niguarda-Ca' Granda di Milano” (diretto dalla dr.ssa Maria Frigerio) ed a seguito della visita Mazzotta e la Frigerio ritennero che dovessi essere sottoposta a trapianto cardiaco. Diedi il consenso per essere messa in lista. I cuori però sono diventati molto pochi, grazie ai miglioramenti in prevenzione e nella terapia dei traumi maggiori (fortunatamente si salvano molte persone da morte da trauma e ciò, d'altra parte, fa diminuire la donazioni di organi). Quindi ho dovuto attendere a lungo, con un’aspettativa di vita molto breve, a causa del continuo peggioramento del mio stato di salute. Nel novembre 2010 si è reso disponibile un cuore e sono stata trapiantata, a Milano. Tutti gli esami eseguiti successivamente hanno mostrato assenza di episodi di rigetto e assenza di coronaropatia del cuore trapiantato. Dopo pochi mesi dal trapianto le mie condizioni sono sempre andate pian piano migliorando, fino a condurre una vita normale. Naturale che sorgesse in me il desiderio di diventare madre, quel desiderio che già era in me e che prima del trapianto mi era stato negato. Da qui la richiesta a Mazzotta affinché mi permettesse di realizzare il mio proposito. Tutti i medici si resero disponibili ad aiutarmi, quindi incominciò il percorso della gravidanza con sempre a fianco il mio compagno Stefano e con l’assistenza del Dr. Mazzotta e del Dr. Volpi. E il 3 marzo, al termine di questo bellissimo percorso, è nata Caterina, la bellissima bambina mia e di Stefano!

 

Dichiarazione del dr. Gianfranco Mazzotta

Le risposi assolutamente di sì (anche se, non nascondo, con un po' di paura), avvertendola per altro che (oltre al trapianto) la terapia con farmaci immunosoppressori (ciclosporina) poteva essere un problema serio nel concepire,  nel portare avanti una gravidanza e che non andava sottovalutato il rischio di malformazioni del nascituro.

Concepì nella primavera del 2012, ma perse il bimbo a maggio. 

Riconcepì all'inizio della scorsa estate. Da allora fu vista periodicamente da me, dai Cardiologi della S.C. “Insufficienza Cardiaca e Trapianti dell'Ospedale Niguarda-Ca' Granda” e dai Ginecologi-Ostetrici di Milano, per concordare la migliore posologia (dosaggio) dei farmaci e per percorrere la strada, stretta tra due grossi rischi: aborto o malformazioni e rigetto di cuore. Nei mesi successivi Arianna mi chiese di partorire alla Spezia, ne fui contento e la indirizzai al dr. Eugenio Volpi, che iniziò a vederla, entusiasta all'idea di assisterla alla Spezia. Avevamo programmato (assieme ai colleghi qui presenti) il parto (obbligatoriamente cesareo) il 14 marzo, attorno alla 39a settimana di concepimento; ma Caterina ha deciso diversamente, perché aveva voglia di conoscere la sua coraggiosissima mamma. Nella notte del 3 marzo, verso l'1.30, Arianna mi ha chiamato sul cellulare, e mi ha detto che aveva "perso le acque". Io mi trovavo sull'autostrada, stavo rientrando a Genova, all'altezza di Rapallo. Le ho detto di farsi portare subito in Ospedale. Ho girato la macchina e sono tornato alla Spezia.

 

Dichiarazione del dr. Eugenio Volpi

Senza perdere tempo è stata subito accettata dalla SC Ostetricia e Ginecologia, era in travaglio di parto. La gravidanza ha avuto decorso regolare, ma la paziente ha subito un trapianto di cuore! Tale evento è piuttosto raro ed alla Spezia è il primo di questo genere: è stata sottoposta a parto cesareo, alla presenza del dr. Gianfranco Mazzotta, per eventuali complicazioni cardiache (che non ci sono state). Tra le 3 e le 4 è nata Caterina, una bambina bellissima, che subito ha potuto scambiare un "bacio" con la mamma, in camera operatoria. Poi la Bimba è stata portata dal papà, Stefano, che era visibilmente orgoglioso. La mamma è stata trasferita in Cardiologia, per monitorizzazione e terapia. Il 4 marzo, siccome Arianna stava bene e non aveva più bisogno di ricovero in Cardiologia, è ritornata in Ostetricia, dove ha potuto riabbracciare Caterina. 

Dichiarazione della dr.ssa Cinzia Sani

La signora Arianna ha partorito dopo essere stata sottoposta ad anestesia spinale. Tutto il reparto era allertato, data la particolarità della partoriente. Fortunatamente non vi è stato bisogno di intervenire, perché tutto si è svolto regolarmente. Il cuore che le è stato donato ha prodotto due magnifici risultati: il suo ritorno vita e la generazione di un'altra, strepitosa e nuova.

Dichiarazione del prof. Stefano Parmigiani

Caterina è nata lievemente pretermine (36 settimane + 4 gg), con un peso di gr. 3315 e di lunghezza e circonferenza cranica nella norma. Insomma una bella bambina, sana, che si è presentata alla vita nella maniera migliore, senza problematiche, e che ora sta bene e si alimenta regolarmente tra le braccia della mamma e del papà. Una bella soddisfazione per i genitori, e per i medici una carica di energia a mettercela sempre tutta!

 

 Dichiarazione della dr.ssa Decia Carlucci

Per la complessità del quadro clinico l’assistenza a valenza ostetrica prestata alla paziente durante la gestazione ed il parto è stata costantemente supportata per altre valenze ed in particolare cardiologica, dalle Strutture Aziendali di rispettivo riferimento. Si ritiene doveroso evidenziare che il risultato conseguito non solo è gratificante per gli operatori e per l’Azienda ma, ancor più, può essere per la cittadinanza motivo di orgoglio e di fiducia attestando che il nostro Ospedale è in grado di rispondere anche a bisogni assistenziali di elevata complessità. La sanità spezzina dispone infatti di competenze professionalmente qualificate e sempre operative, e pertanto in grado di far fronte anche all’urgenza come nel caso di Arianna che ha lanciato la “sfida finale” al S. Andrea con la rottura del sacco amniotico nella notte tra sabato e domenica


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