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MODULO 1: APERTURA ATTIVITÀ TURISTICO-RICETTIVA ALBEGHIERA ( Alberghi, Locande, RTA, Alberghi diffusi )

A CHI È DESTINATO IL SERVIZIO

 

Le strutture ricettive sono esercizi aperti al pubblico, a gestione unitaria, che forniscono alloggio, eventualmente vitto e altri servizi accessori, in camere ubicate in uno o più stabili o in parti di stabile

La Struttura Complessa Igiene e Sanità Pubblica effettua attività di vigilanza, verifica il rispetto dei requisiti strutturali edilizi, igienico-sanitari e tecnico-impiantistici. Nella fattispecie sono ricompresi:


Alberghi
Sono alberghi le strutture ricettive che forniscono alloggio ai clienti in non meno di sette unità abitative costituite da camere. In tali strutture è consentita la presenza di unità abitative, di tipo residenza turistico-alberghiera, dotate di cucina o posto-cottura, nel limite di una capacità ricettiva non superiore al 40 per cento di quella complessiva effettiva dell'esercizio con esclusione dei posti letto aggiuntivi definiti dalle disposizioni attuative.


Residenze turistico-alberghiere
Sono residenze turistico-alberghiere (RTA), le strutture ricettive che forniscono alloggio ai clienti in non meno di sette unità abitative arredate, costituite da uno o due locali, con cucina o posto-cottura. È consentita la presenza di unità abitative dotate di tre locali, con cucina o posto-cottura, in numero non superiore al 40 per cento delle unità abitative complessive. È anche consentita la presenza di camere del tipo albergo, non dotate di cucina o posto-cottura, nel limite di una capacità ricettiva non superiore al 40 per cento di quella complessiva effettiva dell'esercizio con esclusione dei posti letto aggiuntivi definiti dalle disposizioni attuative.


Locande
Sono locande le strutture ricettive alberghiere che forniscono alloggio ai clienti in non più di sei e non meno di tre unità abitative costituite da camere. In tali strutture è consentita la presenza di unità abitative dotate di cucina o posto cottura, nel limite di una capacità ricettiva non superiore al 40 per cento di quella complessiva dell'esercizio, con esclusione dei posti letto aggiuntivi definiti dalle disposizioni attuative.


Alberghi diffusi
Sono alberghi diffusi le strutture ricettive ubicate in edifici ricadenti nei centri storici od in ambiti territoriali ad essi equivalenti individuati dal vigente strumento urbanistico, aventi le caratteristiche di cui alle specifiche disposizioni attuative, che forniscono alloggio ai clienti in unità abitative costituite da camere. 
Gli alberghi diffusi hanno una capacità ricettiva, comprensiva dei letti aggiuntivi, non inferiore a trenta posti letto, nei comuni con un numero di residenti superiore a 5.000, e a dieci posti letto, nei comuni con un numero di residenti non superiore a 5.000
.

 

COME PROCEDERE

 

1)  Presentare al protocollo generale ASL 5 , S.C. Igiene e Sanità Pubblica la richiesta di parere igienico- sanitario alla S.C.

      • posta elettronica certificata (pec)
      • raccomandata a/r
      • consegnata a mano  

2)   All’ Ufficio Regionale Turismo la richiesta di classificazione della struttura turistico-ricettiva

 

3)   All'ufficio Commercio del Comune (SUAP) dove si intende esercitare l'attività la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività ) su apposito modulo.

 

COSA OCCORRE (DOCUMENTI E MODULI)

 

Per il parere igienico-sanitario inoltrare la richiesta su specifico modello (modello  n. 1a) corredata della documentazione relativa agli  aspetti igienico-sanitari     (modello n. 1b)

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

 

Regolamento Regionale n. 2 del 30 gennaio 2009

Circolare di prima applicazione del Reg. Regionale n. 2 del 30 gennaio 2009