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MODULO 7: APERTURA ATTIVITÀ: AREE DI SOSTA / MINIAREE DI SOSTA

A CHI È DESTINATO IL SERVIZIO

 

Aree di sosta

Sono aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio dei caravan e autocaravan omologati. Le aree di sosta sono dotate degli impianti e delle attrezzature previsti dall'articolo 185, comma 7 del decreto legislativo 30 aprile 1992 n.285 (nuovo codice della strada) e successive modifiche e integrazioni e dall'articolo 378 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992 n.495 (regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada) e successive modificazioni e integrazioni.

I Comuni, singolarmente o in forma aggregata, provvedono a integrare i propri strumenti urbanistici individuando, con riferimento ai rispettivi ambiti territoriali, il fabbisogno e il dimensionamento delle aree di sosta, e definendo le modalità per la realizzazione di tali strutture, privilegiando nell'ordine:

1.   la realizzazione e la gestione diretta

2.  la possibilità di reperire piazzole destinate ad aree di sosta nell'ambito delle strutture ricettive all'aria aperta in esercizio nei rispettivi ambiti territoriali, anche mediante ampliamenti delle stesse

La realizzazione e la gestione di aree di sosta da parte di privati sono consentite solo qualora non siano realizzabili le ipotesi sopra indicate.

Nelle strutture ricettive all'aria aperta su richiesta dei Comuni, è possibile attrezzare piazzole destinate ad aree di sosta secondo quanto disposto dalle specifiche disposizioni attuative.

 

Mini-aree di sosta

Gli enti locali possono allestire mini-aree di sosta aventi un minimo di dieci e un massimo di trenta piazzole destinate al campeggio itinerante, rurale ed escursionistico effettuato esclusivamente mediante l'utilizzo di tende.

La Struttura Complessa Igiene e Sanità Pubblica effettua attività di vigilanza, verifica il rispetto dei requisiti  igienico-sanitari e tecnico-impiantistici.

 

COME PROCEDERE

 

1)  Presentare al protocollo generale ASL 5 , S.C. Igiene e Sanità Pubblica la richiesta di parere igienico-sanitario alla S.C.

·       posta elettronica certificata (pec)

·       raccomandata a/r

·       consegnata a mano

2)  All’ Ufficio Regionale Turismo la richiesta di classificazione della struttura turistico-ricettiva

3)  All'ufficio Commercio del Comune (SUAP) dove si intende esercitare l'attività la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività ) su apposito modulo.

 

COSA OCCORRE (DOCUMENTI E MODULI)

 

Per il parere igienico-sanitario inoltrare la richiesta su specifico modello   (modulo 7a)

corredata della documentazione relativa agli aspetti igienico-sanitari       (modulo 7b)

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

 

Legge Regionale 14 novembre 2014, n. 32 “T.U. in materia di strutture turistico ricettive e norme in materia di Imprese Turistiche.

D.G.R. n. 346 del 05.05.2017 ( disposizioni attuative  della legge 32/2014).