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SPOSTAMENTI IN ITALIA E DA/PER ESTERO

 

Quali sono le maggiori novità per gli spostamenti?

Gli spostamenti tra regioni e da/per l’estero sono disciplinati dal DPCM del 17 maggio 2020. E’ possibile reperire informazioni dettagliate anche sul sito del Ministero degli Esteri https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

 

SPOSTAMENENTI TRA REGIONE E REGIONE

 

A decorrere dal 3 giugno, gli spostamenti tra regioni diverse non sono più soggetti a limitazioni. Potranno essere limitati solo con eventuali provvedimenti statali adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree.

 

SPOSTAMENTI DA E PER L'ESTERO – STATI UE E STATI AREA SCHENGEN

Dal 3 giugno 2020, sono consentiti  senza limitazioni gli spostamenti da e per gli stati UE e appartenenti all’area Schengen. Gli spostamenti potranno essere limitati solo con eventuali provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e degli obblighi internazionali.

Di seguito l’elenco dei Paesi da e per i quali non sono previste limitazioni agli spostamenti:


  • Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia):

Austria

Lituania

Belgio

Lussemburgo

Bulgaria

Malta

Cipro

Paesi Bassi (Olanda)

Croazia

Polonia

Danimarca

Portogallo (comprese 2 regioni autonome portoghesi — Madera e le Azzorre

Estonia

Repubblica Ceca

Finlandia

Romania

Francia (compresi i 5 dipartimenti francesi d'oltremare — Martinica, Mayotte, Guadalupa, Guyana francese e Riunione  e 1 comunità francese d'oltremare — Saint-Martin)

Slovacchia

Germania

Slovenia

Grecia

Spagna (compresa 1 comunità autonoma spagnola — Isole Canarie)

Irlanda

Svezia

Lettonia

Ungheria

 

  • Stati parte dell’accordo di Schengen

Islanda

Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;

Liechtenstein

Andorra

Norvegia

Principato di Monaco

Svizzera

Repubblica di San Marino

 

Stato della Città del Vaticano

 

Le persone che entrano o rientrano in Italia dai Paesi indicati di seguito non saranno più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia.

  •   una persona che il 14 giugno entra in Italia in provenienza dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno, ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania.

 

SPOSTAMENTI DA E PER L'ESTERO – STATI NON UE O STATI AREA SCHENGEN

Chiunque entra o rientra in Italia dai paesi che non fanno parte dell’Unione Europea o vi ha soggiornato nei 14 giorni precedenti al rientro, è obbligato a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di Prevenzione competente per territorio (per Asl 5: epidemiologia@asl5.liguria.it tel. 0187 533690) ed è sottoposto all'isolamento fiduciario con sorveglianza sanitaria attiva  per un periodo di quattordici giorni.

L’autodichiarazione deve contenere:

NOME, COGNOME, DATA E LUOGO DI NASCITA, DOMICILIO PER L’ISOLAMENTO FIDUCIARIO, NUMERO DI TELEFONO, RECAPITO MAIL E NOME MEDICO DI MEDINA GENERALE.

 

N. B. Non sono considerate aree UE i seguenti Paesi e territori d’oltremare

Paese con relazioni speciali con il Regno di Danimarca:

Groenlandia
  • Territori d’oltremare della Repubblica francese:
  • Nuova Caledonia e dipendenze
  • Polinesia francese
  • Terre australi e antartiche francesi
  • Isole di Wallis e Futuna
  • Saint Pierre e Miquelon.
  • Saint Barthelemy

Paesi non europei del Regno dei Paesi Bassi:

  • Aruba,
  • Antille olandesi: Bonaire, Curaçao, Saba, Sint Eustatius, Sint Maarten

Paesi e territori d’oltremare del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord:

  • Bermuda
  • Anguilla
  • Isole Cayman
  • Isole Falkland
  • Georgia del Sud e isole Sandwich australi
  • Isole Turks e Caicos
  • Isole Vergini britanniche.
  • Montserrat
  • Pitcairn
  • Saint’Elena e dipendenze
  • Territorio antartico britannico
  • Territorio britannico dell’Oceano indiano

Le persone che fanno ingresso in Italia provenienti da tali territori avranno dunque l’obbligo di sottoporsi alla misura dell’isolamento fiduciario con sorveglianza sanitaria attivaper 14 giorni
 

 

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI NAVI DA CROCIERA E NAVI DI BANDIERA ESTERA

All’atto dello sbarco nei porti italiani sia i passeggeri che il personale dell’equipaggio aventi residenza, domicilio o dimora abituale in Italia sono obbligati a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio (per ASL 5: epidemiologia@asl5.liguria.it tel. 0187 533690 ) e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso la residenza, il domicilio o la dimora abituale in Italia.

È comunque consentito all’equipaggio, previa autorizzazione dell’Autorità sanitaria, porsi in sorveglianza sanitaria ed isolamento fiduciario a bordo della nave.

 

FAQ

Sono rientrato da un paese membro dell’Unione Europea e sono in quarantena da prima del 2 giugno, posso uscire di casa?

No, è confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura dell’isolamento fiduciario, sino al termine del 14esimo giorno

 

Cosa si intende per isolamento fiduciario?
L'utilizzo in via esclusiva di spazi all'interno di un’abitazione e l'adozione di misure di prevenzione (sanificazione frequente, regolare ricambio d’aria, scrupolosa igiene delle mani e utilizzo di dispositivi di protezione individuale) qualora si sia costretti ad utilizzare ambienti frequentati anche dagli altri soggetti conviventi, specie se si tratta di persone con più di 65 anni e7o con patologie croniche

L’obbligo di isolamento non è esteso ai soggetti conviventi.

E’ ammesso trascorrere l’isolamento fiduciario in luogo diverso dalla propria residenza.

 

POSSO CAMBIARE IL DOMICILIO DI ISOLAMENTO?

Se non si hanno sintomi COVID-19 durante il periodo di sorveglianza è consentito spostarsi in un'altra abitazione, diversa da quella precedentemente indicato. In tal caso il periodo di isolamento e sorveglianza di 14 giorni ricomincia dalla data dello spostamento ed è necessario trasmettere al Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente (per ASL 5 epidemiologia@asl5.liguria.it tel. 0187 533690) una dichiarazione con l’indicazione dell’itinerario che si intende effettuare e l'indirizzo dell'abitazione o dimora dove verrà svolto l'isolamento

 

COME DEVO COMPORTARMI DURANTE L’ISOLAMENTO FIDUCIARIO?

Per chi va in autoisolamento è prescritto

  1. Il divieto di contatti sociali;
  2. Divieto di spostamento e viaggi;
  3. Misurare la febbre due volte al giorno
  4. L’obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza;
  5. In caso di comparsa di sintomi COVID-19 l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività al Dipartimento di Prevenzione e al Medico di Medicina Generale, indossare la mascherina e allontanarsi dagli altri conviventi, rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo una adeguata ventilazione.

 

Ho inviato l’autodenuncia alla mail epidemiologia@asl5.liguria.it  ma non ho ancora ricevuto la dichiarazione di isolamento domiciliare, necessaria affinché il mio medico possa inviare la certificazione per il mio datore di lavoro.


E’ possibile che, a causa di un elevato numero di rientri dall’estero, si verifichino dei ritardi nel processare le segnalazioni.

Se ciò dovesse accadere Vi chiediamo di inviare una nuova mail con esplicita richiesta di invio del certificato attestante l’isolamento fiduciario, o di contattarci al numero 0187 533690.

Cosa bisogna fare al termine dell’isolamento fiduciario per rientrare al lavoro?  

Al termine del periodo di isolamento fiduciario, se non sono comparsi sintomi, la persona può rientrare al lavoro ed il periodo di assenza risulta coperto dal certificato che il proprio Medico potrà mettere all’inizio del periodo di isolamento. Non sono necessarie certificazioni aggiuntive.
Può essere effettuata una valutazione da parte del medico competente qualora il datore di lavoro lo ritenesse opportuno.

 

Quali sono le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra dall’estero?

L’obbligo di isolamento fiduciario non si applica a:

  • equipaggio di mezzi di trasporto (in servizio);
  • personale viaggiante (in servizio);
  • chi entra per comprovati motivi di lavoro, se è cittadino o residente in uno dei seguenti Paesi: Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord);
  • personale sanitario che entra in Italia per l’esercizio di professioni sanitarie;
  • lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita per andare al lavoro e per tornare a casa;
  • personale da imprese con sede principale o secondaria in Italia che rientra in Italia dopo spostamenti all’estero per lavoro di durata non superiore a 72 ore (3 giorni), che, in presenza di valide motivazioni, possono essere prorogate fino a 120 ore (5 giorni);
  • funzionari e agenti dell’Unione europea, di organizzazioni internazionali, personale delle missioni diplomatiche e dei consolati;
  • alunni e studenti che frequentano corso di studi in Stato diverso da quello in cui abitano e rientrano a casa almeno una volta alla settimana;
  • breve permanenza in Italia (72 ore, prorogabili per motivate ragioni fino a 120 ore totali) per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza;
  • transito aeroportuale;
  • transito di durata non superiore alle 24 ore (prorogabili eccezionalmente fino a 36 ore totali) per raggiungere il proprio Paese di residenza (ad esempio entrata in Italia con un traghetto dalla Grecia per continuare in macchina fino alla propria abitazione in Germania).

Quando inizia l’isolamento fiduciario dopo l’ingresso in Italia, nei casi in cui resta obbligatorio?

Di regola, immediatamente dopo l’ingresso in Italia. È consentito solo fare, nel minore tempo possibile, il percorso per recarsi a casa o nella diversa dimora individuata come luogo dell’isolamento. In questo tragitto non è consentito usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). È consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere, senza uscire dall’aeroporto, un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente. Inoltre chi entra o rientra in Italia dall’estero per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza può rinviare l’inizio dell’isolamento fiduciario di 72 ore (o, in casi eccezionali, di 120 ore totali).

 

Sono in rientro dall'estero. Posso chiedere ad una persona di venirmi a prendere in macchina all'aeroporto, alla stazione ferroviaria o al porto di arrivo?

 

Sì, ma è consentito ad una sola persona convivente o coabitante nello stesso domicilio del trasportato, possibilmente munita di dispositivo di protezione. E’ tuttavia necessario verificare prima della partenza eventuali limitazioni previste per l’area del territorio nazionale di destinazione. Salvi i casi di esenzione, resta fermo l'obbligo di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione, per la sottoposizione a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario, nonché l'obbligo di segnalare con tempestività l'eventuale insorgenza di sintomi da COVID-19 all'autorità sanitaria.